EREMO DELLE CARCERI

A circa cinque km da Assisi è possibile visitare il luogo in cui San Francesco era solito ritirarsi insieme ai suoi seguaci per dedicarsi completamente alla contemplazione e alla preghiera. Si tratta del famoso Eremo delle Carceri: posto a 800 mt di altitudine, immerso in un bosco di lecci secolari e circondato da piccole cappelle e numerose grotte naturali, queste ultime già frequentate in era paleocristiana.

Come Arrivare

All'Eremo delle Carceri si arriva percorrendo la Strada Provinciale 251 che sale sul monte Subasio. L’Eremo è raggiungibile via taxi o utilizzando mezzi propri; in alternativa, si può decidere di raggiungere il sito a piedi partendo dalla città di Assisi.


L’Eremo nella Storia

L’Eremo era di proprietà del comune di Assisi che lo cedette ai benedettini; i frati a loro volta lo donarono a San Francesco per fornirgli un luogo adatto ai suoi ritiri spirituali e meditativi. Dal 1400 in poi, il complesso è stato ampliato sotto la guida di San Bernardino da Siena, che ha avviato i lavori di costruzione del Convento e della Chiesa di Santa Maria delle Carceri, realizzata inglobando una cappella primitiva preesistente.


Visitare l’Eremo

L’Eremo si presenta come un piccolo scrigno in pietra chiara, perfettamente incastonato nel verde della montagna. La visita comincia nel Chiostrino dei frati: un bel cortile al centro del quale si trova un pozzo, che termina con una terrazza affacciata a strapiombo sul Fosso delle Carceri.

Attraverso le due porte presenti nel chiostro si entra nel Convento di San Bernardino con il suo refettorio, per poi proseguire nella piccola chiesa di Santa Maria delle Carceri. Nella Chiesa di San Bernardino si trova un affresco del XV secolo raffigurante San Francesco in preghiera davanti al Crocefisso e sono custodite alcune reliquie del poverello. Al piano superiore del refettorio si trova il dormitorio con le cellette dei frati. Dal convento, scendendo una scalinata, è possibile accedere alla Grotta di San Francesco e al suo giaciglio, uno spazio minuscolo in cui il santo si ritirava in momenti di intensa preghiera e dove riposava dormendo direttamente sulla roccia.

All’esterno della Grotta c’è l’albero della benedizione di San Francesco agli uccelli, un antichissimo leccio sotto il quale secondo la tradizione il santo predicava ai volatili. Sarà solo un caso che, da allora, le colombe bianche non hanno più lasciato questo posto?

I miracoli e le leggende

Sono molti i miracoli che si narra siano accaduti all’Eremo delle Carceri. Si dice che S. Francesco abbia prosciugato il letto di un fiume - oggi in secca - perché disturbava la meditazione sua e dei suoi seguaci. Si racconta che la presenza di un profondo buco nella roccia si sia formato a causa del demonio, il quale dopo aver tentato Francesco sprofondò scacciato da Rufino, rompendo la pietra e provocando la voragine. Si racconta anche che il Santo abbia fatto sgorgare dell’acqua dal pozzo presente al centro del Chiostrino. Leggenda o verità?


Le sensazioni dei visitatori

Per concludere è bene lasciare la parola ai visitatori, che meglio di chiunque altro possono trasmettervi le sensazioni provate in questo luogo di pace.

“Un silenzio che rende felici e sereni, che permette di respirare appieno lo spirito francescano.”

“Un’oasi di vera pace e tranquillità, lontano dalla frenesia della vita moderna.”

“Questo luogo venerabile e sacro, di infinita bellezza, ci fa scoprire soprattutto quanto Francesco fosse naturalmente portato alla preghiera prolungata e alla solitudine, abitate unicamente dal mistero di Dio.”

 

INFO & ORARI DI VISITA

Orario di Apertura

6.30 - 19.00 (ora legale)

6.30 - 18.00 (ora solare)

Domenica e Festivi: l'apertura è posticipata alle ore 7.00

Orario utile per le visite

8.30 - 18.30 (ora legale)

8.30 - 17.30 (ora solare)

Inoltre è possibile richiedere una vista guidata nei seguenti orari:

Mattina 9.00-11.30

Pomeriggio 14.30-17.30 (ora solare 14.30-16.30)

Maggiori info su http://www.assisiofm.it/orari-del-santuario-163-1.html