Calendimaggio

Tre giornate dedicate alla celebrazione della primavera, in cui la città si ferma per rivivere l’antica rivalità storica tra Parte de Sopra e Parte de Sotto.

Il Calendimaggio è la festa con cui Assisi, tra canti e balli, festeggia l’arrivo della bella stagione.
La festa trae le sue origini dai riti e dalle usanze pagane dell’antico popolo degli Umbri, a cui si unisce anche la tradizione delle "canzoni di maggio”, composizioni di poesie da ballo e di canti intonate per i rioni della città, in uso sin dal tempo di san Francesco.


Il Calendimaggio è tra i pochi eventi a rispettare rigorosamente le fonti storiche medievali ed è celebrato dai cittadini di Assisi con un’intensa partecipazione.


Si inizia con la Benedizione dei Vessilli e la Consegna delle chiavi della città, con cui il Sindaco offre al Maestro de Campo la potestà giudiziaria per la durata della manifestazione.

Da questo momento in poi la tensione tra la Nobilissima Parte de Sopra e la Magnifica Parte de Sotto, in cui la città di Assisi è idealmente divisa, inizia a salire.
Le sfilate in costume d’epoca, le gare di forza e abilità precedono l’elezione della Madonna di Primavera e le scene di parte, quando con un salto nel passato si rievoca una notte di Medioevo.
Dopo i cortei si arriva alla sfida canora tra torce e fiaccole e, con il verdetto, all’Assegnazione del Palio. Una giuria composta da storici, registi e musicologi decide quale delle due Parti è riuscita a meglio interpretare la festa dedicata al ritorno della primavera.

Ecco un video del backstage del Calendimaggio 2010. Nella parte finale, il Maestro de Campo declama la fatidica frase:
« Popolo di Ascesi, noi Maestro de Campo, avvalendoci dei pieni poteri conferitici assegnamo lo Palio de Calendimaggio alla Parte de … »

Una curiosità: il primo scontro tra le Parti di cui si ha notizia risale al 1376 quando al grido di “Ammazza! Ammazza!” la Parte de Sotto colpì gli avversari nel sonno.

Per maggiori informazioni visita il sito di Calendimaggio.