Assisi: il fascino medievale della Rocca Maggiore

Da oltre 800 anni l’imponente fortezza sovrasta Assisi, offrendo un bellissimo panorama della città e della Valle Umbra. Visitarla non significa solo scoprirne la storia, ma immergersi anche nell’atmosfera medievale che l’avvolge.

Le prime informazioni che si hanno sulla Rocca risalgono al 1174 quando l’arcivescovo di Magonza se ne impadronì per conto di Federico Barbarossa. Quando Assisi, nel 1198, passò alla parte guelfa di Papa Innocenzo III, il popolo insorse e cacciò il Duca di Spoleto, uomo di fiducia del monarca, che all’epoca risiedeva nel castello insieme al futuro imperatore Federico II, battezzato ad Assisi solo un anno prima.

La Rocca venne distrutta e fu ricostruita nel 1365, nel rispetto dell’impianto medioevale, per volontà del cardinale Egidio Albornoz, incaricato del consolidamento delle fortificazioni dello Stato Pontificio. Da allora l’edificio fu al centro di numerose battaglie, assistendo all’alternarsi di numerosi signori al governo della città e venendo più volte modificata e ampliata.

La cerchia muraria è in pietra rosa del Subasio, con torri ad ogni angolo. Il maschio è diviso in quattro locali raggiungibili con una scala a chiocciola.
Oggi i suggestivi saloni ospitano ricostruzioni ispirate alla vita medievale.

Sull’altura a destra della Rocca Maggiore sorge la Rocca Minore, conosciuta anche come Cassero di Sant’Antonio. Le due rocche sono collegate dalle mura trecentesche sotto le quali, secondo qualche leggenda, si snoderebbe un percorso segreto.

Forse non tutti sanno che, nel 1972, all’interno della Rocca Maggiore furono girate alcune scene del film “Fratello sole, sorella luna”, diretto da Franco Zeffirelli.